NEWS - Provinciali
06/06/2010 indietro
Ci siamo, sono di questi giorni le polemiche e il dibattito sulla manovra finanziaria, a cui da parte nostra va un plauso per lo spirito e la serietà che la contraddistinguono.
In un quadro economico europeo e mondiale che non accenna a stabilizzarsi, è di qualche settimana fa la notizia che oltre agli scossoni provenienti da Grecia e Ungheria, anche nel Regno Unito si parla di conti pubblici in dissesto e politica dei sacrifici; quello che ci preme puntualizzare è che ora si chiede alla classe dirigente del paese, ad ogni livello, un salto di qualità.
Una visione stabile e di lungo periodo è quantomeno necessaria, perché oltre ai lavoratori e alle famiglie, sono i giovani che sentono e risentiranno maggiormente la crisi sulle proprie spalle, con l’affannosa ricerca del lavoro ( laurea o non laurea ), una previdenza incerta e una scarsa responsabilizzazione, dovuta anche al ottimo tenore di vita fino ad ora garantito.
La nostra priorità come Lega Nord, oltre alle consuete battaglie per la sicurezza e hai buoni risultati fin qui ottenuti (ora abbiamo anche la soddisfazione di vedere il sindaco di pattuglia/ronda con polizia municipale al seguito nei parchi cittadini), sarà ora più che mai rivolta verso il taglio degli sprechi e verso il federalismo fiscale.
Proprio di quest’ultimo, ci teniamo a puntualizzare, rivendichiamo il senso e i contenuti; oggi che gli oppositori fanno a gara nell’addolcire il provvedimento con parole e sensi campati per aria, proprio per tranquillizzare chi da quel provvedimento avrà (giustamente) qualcosa da temere.
Ciò che si richiede a gran voce è anche la maturità di una classe politica, che sappia tagliare dove necessario e non si fermi alla prima minaccia dei soliti centri di potere e dei portavoce di chi sugli sprechi vive e lucra da diversi decenni.
Stanno cominciando ufficialmente le celebrazioni per l’Unità d’Italia, quello che ci chiediamo è: in quale altro paese esistono così tante differenze, con due velocità nella pubblica amministrazione, nell’impresa e nel tessuto sociale? Possiamo ancora permetterci di lasciare le cose come stanno?
Gruppo Consigliare
Lega Nord Padania
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